Addio, passo a miglior vita!
(vado a vivere in Brasile)


Perchè (in breve)...

Un impiego di ordinaria follia

mi sì è inceppata la scheda di rete

...due file PDF per farsi due risate...
non prendeteli troppo sul serio :-)


Perchè (esteso)...

Beh, tutto sommato forse non c'è bisogno di dare molte spiegazioni, ma ad ogni modo è presto detto: mi sono assolutamente rotto di stare qui in Italia. Mi sono rotto della politica e delle sue solite facce da manifesto elettorale, dei nani e delle mortadelle, degli strilloni e degli ignorantoni, degli sbandieratori rossi, neri, verdi e blu, di quelli che difendono i brigatisti e di quelli che difendono i falsobilancisti; mi sono rotto dei programmi TV, dei Reality-show -tanto show e niente reality-, mi sono rotto del freddo, della nebbia, mi sono rotto dei prezzi che salgono e degli stipendi che scendono, mi sono rotto della delinquenza e delle connivenze, mi sono rotto di vedere che i delinquenti sono trattati come V.I.P. e che i cittadini comuni sono trattati come delinquenti, di sentire che quelli che hanno rubato, stuprato e ammazzato sono povere creature da compatire e giammai da mandare in galera, e che quelli che si scaricano una canzone da internet sono dei delinquenti peggio dei mafiosi e dei narcotrafficanti, mi sono rotto di vedere che il Consiglio dei Ministri usa i nostri soldi per fare le pubblicità progresso contro la pirateria e a tutela degli interessi di Madonna e George Clooney, mi sono rotto di quel filone di pazzia che sembra guidare gli italiani in questi ultimi tempi, mi rotto dei TG-spettacolo e di presentatori TV che passano senza vergogna da una triste faccia di circostanza commentando la notizia di una madre che ha appena ucciso i suoi figli, ad uno smagliante sorriso per la notizia successiva, cioè il nuovo amore della Velina di turno o l'intervista all'escluso dal Grande Fratello; mi sono rotto di sentire che la Chiesa, nella quale non credo, si permette di venirmi a dire quello che devo o non devo fare e si arroga persino il diritto di decidere se devo oppure no vivere, indipendentemente dalla mia volontà, mi sono rotto di vedere il Ruini di turno o peggio ancora il suo capo, il pastore tedesco, vestiti d'oro e velluto, circondati da ricchezze, predicare la povertà e la misericordia. Mi sono rotto dei maleducati in auto e a piedi. Non dico che in Brasile non ci sia tutto questo, ma almeno la gente, il clima e l'economia sono decisamente più ospitali.

E poi, naturalmente, mi sono rotto di passare la mia vita in auto o davanti ad un monitor, seduto ad una scrivania, mi sono rotto di alzarmi alle 6 e 30 per andare ogni giorno a fare un lavoro mai apprezzato e sempre denigrato, e sentirmi criticare e colpevolizzare per scelte imposte e non condivise.

Devo dire che, a sentire colleghi ed amici, ho la sensazione che questo sia un luogo comune dei giorni nostri. Così, mi sono divertito ad immaginare un mio alter-ego alle prese con il solito ingegnere di turno, quello che crede che la laurea in ingegneria porti anche il Mana, la saggezza e la capacità di essere sempre nel giusto, la cui unica ragione di vita è trovare qualcuno a cui dare la colpa (per usare parole di Gucciniana memoria, potremmo dire: "l'ipocrisia di chi sta sempre con la ragione e mai col torto"). Volevo ambientarlo in una società di informatica, ambiente a me più famigliare, ma poi ho pensato che i non addetti ai lavori non avrebbero colto le sfumature, e allora l'ho ambientato in una azienda che produce veicoli. Eccolo qui, in formato PDF, assieme ad un altro PDF, ovvero una raccolta stilata dal sottoscritto e dal mio ex-collega delle fagianate più atroci dei nostri clienti più atroci, nell'arco degli anni:

Un impiego di ordinaria follia

mi sì è inceppata la scheda di rete


come e com'è

Come? Niente di più facile: prendo, e me ne vado. Ti piacerebbe sapere come si fa? O come si può? O come si sta? Com'è il Brasile e cos'è il Brasile, guardandolo con i miei occhi? Bene, ho provato a fare una FAQ, cercando di dare anche delle risposte alle domande più frequenti. Clicca sul link sottostante.

Andare a vivere in Brasile
Come si fa? Ne vale la pena?

 


Dove

Per più d'una ragione, abbiamo scelto lo stato di São Paulo, sul tropico del Capricorno. Probabilmente per le vacanze esistono posti più suggestivi, specie nel nord-est, ma per viverci lo stato di SP è un posto sufficientemente europeo da minimizzare il disagio dovuto ai cambiamenti. Purtroppo sono un'animale abitudinario, e sapere di avere a disposizione tutto ciò di cui potrei avere bisogno (servizi, negozi, ecc.) e al contempo di vivere ai tropici, mi ha un po' condizionato. Inoltre abbiamo già un po' di radici laggiù. In futuro, poi, vedremo; per ora siamo nella zona di Itapetininga e Sorocaba, due cittadine delle dimensioni approssimative di Cuneo, o Asti, grosso modo, a circa 100/150 km ad ovest di São Paulo. Se mi cercate, andate a SP, quindi seguite la linea del tropico e tenete le orecchie dritte. Quando sentite parlare italiano, forse mi avete trovato :-)


Non sono l'unico a essersi rotto!!!