Trasloco marittimo Italia – Brasile

 

Se avete molta roba da portare, specialmente cose a cui siete affezionati, di valore, cose che contate o sapete di non poter trovare e/o di cui non volete disfarvi, allora potete pensare certamente di fare un container e trasportare il tutto via nave. 

 

La prima cosa che dovete chiedervi è: “ne vale la pena?” Parlando di cifre del 2011, un trasloco dall’Italia al Brasile con un container di dimensioni medie, ovvero 20 piedi (33 metri cubi) costa oltre 10,000 euro, senza contare eventuali imposte di importazione alle quali potete andare incontro. Per questo motivo, un container forse ha più senso considerando il lato affettivo e personale della cosa piuttosto che quello economico. Ad ogni modo, se siete veramente decisi, ecco cosa fare, come farlo, cosa non fare, e a cosa andrete incontro.

 

Affidatevi ad una società specializzata

Non fidatevi di una impresa che non abbia esperienza e/o che non sia un’impresa affermata sul mercato e con ottime referenze. Il modo delle importazioni ed esportazioni è popolato anche da individui non proprio onesti (vedi oltre)…

 

Pianificate attentamente le date

Per poter usufruire dell’esenzione di imposta, dovete effettuare il trasloco tre mesi prima o sei mesi dopo il vostro trasferimento in Brasile, attestato dal visto sul passaporto.

 

Documenti necessari

Chiedete alla ditta a cui vi rivolgerete di fare una verifica con i loro corrispondenti brasiliani per sapere quali saranno *tutti* i documenti richiesti. Alcuni di questi documenti sono:

-         Copie autenticate del passaporto (da farsi in un cartorio brasiliano; operazione semplicissima, comunque)

-         Copie autenticate del CPF (codice fiscale brasiliano)

-         Delle fatture italiane di acqua, luce, riscaldamento o telefono intestate al titolare del trasloco che possano provare che avete abitato in Italia per almeno 12 mesi prima del trasloco (anche siete italiani e avete sempre vissuto in Italia!)

-         Copie autenticate dell’RNE (ovvero la carta d’identità brasiliana rilasciata agli  stranieri) oppure del protocollo che attesta che avete ottenuto il visto e state aspettando l’emissione della carta d’idendità)

-         Un comprovante di residenza recente (ovvero una fattura brasiliana di acqua, luce o telefono) intestato al titolare del trasloco.

Altri documenti vi verranno probabilmente richiesti man mano.

 

 

Cosa accadrà al container una volta in Brasile

Siccome le importazioni a titolo di trasloco sono esenti da imposta, è successo che venivano caricati dei container con merci nuove destinate alla rivendita e presentati come traslochi internazionali. Questo è stato scoperto circa un paio d’anni fa. Addirittura, nei casi peggiori, degli spedizionieri senza scrupoli offrivano un servizio porta a porta, dove il cliente non sapeva quale giro facesse la sua merce; questa veniva caricata in un container maggiore, il quale veniva riempito in parte con merce destinata alla vendita. Quando questo è stato scoperto, gli spedizionieri coinvolti sono spariti come neve al sole, lasciando molte persone in braghe di tela a cercare la propria roba al porto, senza neppure sapere in quale container era stata imbarcata (e se avete già visto un porto merci da vicino, potete immaginare l’inferno che questi poveretti devono aver passato). In molti casi, non potendo dimostrare la proprietà delle merci, i proprietari hanno perso tutti i propri beni.

Ad ogni modo, questo traffico disonesto ha portato ad un giro di vite sui traslochi internazionali con destino Brasile: oggi come oggi, tutti i container presentati come trasloco internazionale vengono aperti, scaricati tutti o in parte, e i colli vengono aperti a campione (anche 20 o 30 colli) dal funzionario doganale, e il contenuto viene ispezionato per verificare che non si tratti di importazione di beni nuovi e che sia conforme alla lista dei beni presentata. Se lo spedizioniere italiano vi dice che non è così, allora non è informato dei fatti. Contattate uno spedizioniere brasiliano e verificate con lui.

 

Da questo ne deriva che:

1)     E’ molto meglio essere presenti al porto quando questo avverrà. Il despachante (cioè l’addetto della società brasiliana che curerà i vostri interessi in fase di importazione) sarà presente sul posto e seguirà tutte le operazioni di verifica del container, ma essere presenti non è male, anche se non vi sarà consentito presiedere da vicino –in qualche caso, dipendendo dall’impiegato doganale presente al terminal e dal finanziere di turno, potreste non essere neppure ammessi nel terminal-

2)     E’ necessario che le merci siano molto ben imballate in modo da evitare danni in fase di scarico e carico del container.

3)     Dev’essere compilata una lista *precisissima* dei beni contenuti in ogni scatola; se in una scatola ci sono piatti, posate, e bicchieri, scrivete  “piatti, posate, e bicchieri” e non “varie cucina”. Dovrete dichiarare anche il peso, che dev’essere preciso e collimare col peso netto del container una volta caricato (certo, non dev’essere giusto al kg, ma più preciso è, meglio è).

4)     Ogni bene dovrà avere un valore dichiarato, anche se usato (in tal caso si collocherà una valore simbolico), cercando di non esagare né da un lato né dall’altro. Considerate che se per qualche motivo non dovesse essere accettato come trasloco, pagherete il 60% sul valore dichiarato; ma considerate anche che l’assicurazione in caso di danni vi rimborserà al massimo il valore dichiarato. Il valore è indicato per bene. Ad esempio: Scatola n.1, set di piatti, 10 reais; scatola n.1, bicchieri, 5 reais;  ecc. ecc.)

5)     Non fate i furbi ed evitate di nascondere roba proibita tipo alimenti o altro all’interno delle scatole. Non vale la pena…

6)     Evitate di comprare troppi beni nuovi; una TV o un computer possono anche passare, ma se vi comprate tutto nuovo, dal frigo alla TV all’home theatre al computer ecc. ecc. rischiate problemi.

7)     Non potete portare veicoli di nessun tipo; niente auto, moto, moto d’acqua, ecc. ecc.

 

Pertanto:

1)     Preparatevi da voi le vostre scatole, imballando con cura maniacale tutto quanto: gli spedizionieri di norma subappaltano il lavoro a imprese di traslochi nazionali che sono abituate a spostare delle scatole con un camioncino da una città ad un’altra, e non da un continente ad un altro mediante container, e quindi non sempre avranno la cura necessaria nell’imballare le vostre cose.  Lasciate a loro solo lo smontaggio e imballaggio degli armadi e delle cose pesanti e non fragili, e supervisionate ogni cosa cercando di essere il più possibile pignoli. Fate rifare gli imballaggi se non siete soddisfatti.

2)     Non lasciate nulla fuori dagli scatoloni, e se possibile avvolgete le scatole con del nylon, quanto meno quelle con merci che patiscono l’acqua.

3)     Se avete cose molto fragili, imballatele con fogli multibolle, impacchettatele bene, e se possibile infilatele dentro a cassetti o cassepanche. Poi imballate questi ultimi con cartone e nylon in modo che non si aprano e che restino sigillati.

4)     Usate tende, cuscini e coperte come ulteriori imballaggi.

5)     Imballando da soli sfrutterete al meglio lo spazio, usando magari libri e riviste come protezioni aggiuntive negli spazi vuoti all’interno degli scatoloni, riempiendo ogni spazio vuoto e riuscendo a trasportare più cose con lo stesso container, o sfruttare un container più piccolo con riduzione dei costi.

6)     Fate in modo da riempire il containter il più possibile, mettendo le cose preziose in fondo e lasciando armadi e cose meno preziose davanti, magari sigillando il fondo vicino alle porte con pezzi di armadi più grossi, reti dei letti, ecc. in modo che se per caso qualcuno decidesse di svaligiare il vostro container, potrebbe essere scoraggiato dalle merci che si trova di fronte.
In realtà non è poi così probabile che questo accada; di norma si tratta di containers contenenti merci nuove e preziose (elettronica, ecc.) che possono essere rivendute. Riempire al massimo il container comunque significa soprattutto che la merce non può essere sballottata da un lato all’altro.

7)     Se il container non viene portato a casa vostra, ma verrà caricato nei depositi dello spedizioniere, andate a supervisonare il caricamento del container. Sebbene io non lo abbia fatto ed abbia comunque trovato il mio container molto ben stivato, lo spedizioniere brasiliano mi ha detto che molti container di trasloco sono caricati da cani, tanto che una volta che si aprono le porte gli scatoloni cadono per terra.

8)     Fate in modo che il container venga portato al porto più vicino possibile alla data di partenza della nave, in modo che questo non rimanga al porto troppo a lungo;

 

Tempi e costi

Indicativamente, ci vorranno circa un paio di mesi per ricevere la merce. Considerate alcuni giorni prima che la nave parta dall’Italia, un tempo di viaggio di circa 20 giorni o più, nel caso in cui il container venga spostato da una nave all’altra, e un’altra ventina di giorni in cui il container resterà al porto brasiliano in attesa delle pratiche doganali. Nel mio caso, da quando la merce è uscita di casa a quando l’ho ricevuta, ho atteso oltre due mesi e mezzo.

I costi, come detto, sono di circa dieci-dodicimila euro, divisi a metà tra Italia e Brasile, considerando inoltre che la spedizione dal porto a casa è carissima (perché comprende anche la restituzione del container) e che nel mio caso, dal porto di Santos a casa ci sono circa 250 km. Se si tratta di trasportare la merce molto più lontano, conviene valutare il trasbordo della merce su un camion lasciando il container al porto.

 

Riferimenti

Come riferimento per chi volesse intraprendere quest’avventura, mi sono rivolto alla Logistic Storage di Torino che hanno fatto un ottimo lavoro, e alla SeaBird do Brasil di Santos (corrispondenti brasiliani della Logistic Storage), che hanno fatto un lavoro altrettanto eccellente, seguendo in modo molto professionale le varie pratiche, comunicando sempre in modo eccellente col sottoscritto, e riuscendo inoltre a far passare come trasloco esentasse una spedizione fatta fuori dai termini di tempo e facendomi così risparmiare un bel po’ di soldi (io ero ormai rassegnato a pagare una mazzata...)

 

EVITATE IL FAI DA TE! A parte il fatto che non vi sarà possibile sdoganare il container senza aiuto di un despachante, le pratiche doganali sono complicate ed è meglio affidarsi a società specializzate.